martedì 20 novembre 2012

Cos'è il conformismo?

Il conformismo può essere definito come un cambiamento nel comportamento o nel modo di pensare di un soggetto che avviene in seguito a pressioni reali o immaginarie da parte di un'altra persona o di un gruppo.

Quando, in psicologia sociale, si analizza il fenomeno del conformismo, si tende a descriverlo anzitutto come l'influenza originata da una fonte maggioritaria: più comunemente "la maggioranza".
Nella concretezza della vita sociale spesso gli individui si trovano a subire delle pressioni provenienti da altri individui o gruppi che spingono a conformarsi ad alcune idee o a certi modelli di comportamento. Ora, se in taluni casi l'influenza è reciproca, dando luogo così ad una molteplicità di fonti e di bersagli influenzabili, altre volte, invece, può verificarsi che l'influenza si manifesti in una sola direzione: quella espressa dalla maggioranza. Se in un gruppo, in altre parole, esistono diversità di vedute, di atteggiamenti, è probabile che nasca al suo interno un conflitto; esso spinge, a volte, a cercare un compromesso sul modo di pensare o di agire tra i suoi elementi. Può tuttavia accadere anche l'ipotesi (oggi molto frequente) di scontrarsi, da soli o in minoranza, con idee o stili di vita "omologati", che fanno pressione sui singoli. E' qui che si riscontra il potere della maggioranza, capace, in determinate situazioni, di contrastare chi esprime opinioni o comportamenti differenti.

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